A Paternò il 23 maggio una marcia per dire “no” alla mafia

l'incontro del sindaco con la città

A Paternò istituzioni e cittadini marceranno insieme per dire no alla mafia e alla criminalità, nel giorno dedicato alla memoria del giudice Giovanni Falcone. Un appuntamento, quello del 23 maggio, che vuole unire tutte le forze politiche, sia di maggioranza che d’opposizione, e la società civile, per dare un segnale forte e univoco in merito al tema della sicurezza.

Una questione, quest’ultima, che sta allarmando i cittadini, che hanno assistito ad un’escalation di rapine compiute in pieno centro e in pieno giorno.

Il primo cittadino, Mauro Mangano, dopo aver rivolto, con una lettera aperta, un accorato appello ai paternesi affinché ci si ribelli, con azioni concrete, alla situazione attuale, ha deciso di incontrare personalmente la città per discutere dei problemi e delle soluzioni da mettere in atto.

A rispondere all’invito del sindaco, vi sono stati, fra gli altri, i sindacati di Cgil, Cisl e Uil, l’associazione forense, la Confcommercio, i rappresentanti degli studenti e del mondo delle associazioni sportive e di volontariato, nonché una delegazione del Consiglio Comunale.

Un nuovo incontro è in programma domani, giovedì 14 maggio, alle ore 16.00, presso i locali dell’Ex Tribunale, per discutere insieme della manifestazione da organizzare per il 23 maggio.

Una data simbolica – sottolinea Mangano – perché dedicata alla memoria del giudice Giovanni Falcone. Vogliamo che sia un momento di unione che metta insieme cittadini e istituzioni, a prescindere dalle convinzioni politiche di ciascuno”.

13 maggio 2015